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Decreto
del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 392 (in Suppl. ordinario
n. 94, alla Gazz. Uff. n. 141, del 18 giugno). -- Regolamento recante
disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini della
installazione, ampliamento e trasformazione degli impianti nel rispetto
delle norme di sicurezza. Preambolo
Il
Presidente della Repubblica: Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la
legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed in particolare l'art. 2, commi 7, 8
e 9; Vista la legge 5 marzo 1990, n. 46; Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447; Vista la preliminare deliberazione
del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 febbraio 1994;
Considerato che i termini per l'emissione del parere delle competenti
commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati ai
sensi dell'art. 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, sono scaduti in
data 5 aprile 1994; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza
generale del 13 aprile 1994; Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 14 aprile 1994; Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica,
di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
Emana il seguente regolamento: Articolo
1 Art.
1. Oggetto del regolamento. 1.
Il presente regolamento disciplina il procedimento di accertamento, riconoscimento
e certificazione dei requisiti tecnico-professionali nei confronti delle
imprese abilitate alla trasformazione, all'ampliamento ed alla manutenzione
degli impianti di cui all'art. 1 della legge 5 marzo 1990, n. 46, e procedimenti
collegati. Articolo
2 Art.
2. Definizioni. 1.
Ai sensi del presente regolamento, per <<legge>>, si intende
la legge 5 marzo 1990, n. 46; per <<camera di commercio>>,
si intende la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Articolo
3 Art.
3. Denuncia di inizio di attività da parte delle imprese. 1.
Le imprese abilitate ai sensi dell'art. 2 della legge che intendono esercitare
alcune o tutte le attività di installazione, ampliamento, trasformazione
e manutenzione degli impianti di cui all'art. 1 della legge, presentano,
ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato
dall'art. 2, decimo comma della legge 24 dicembre 1993, n. 537, denuncia
di inizio delle attività stesse indicando, con riferimento alle lettere
dell'art. 1 e alle relative singole voci, quale esse effettivamente siano
e dichiarandosi in possesso dei requisiti di cui all'art. 3 della legge.
2. Le imprese artigiane presentano la denuncia direttamente alle commissioni
provinciali per l'artigianato, unitamente alla domanda di iscrizione al
relativo albo ai fini del riconoscimento della qualifica artigiana; le
altre imprese presentano la denuncia direttamente alla camera di commercio,
che provvede all'iscrizione nel registro delle ditte di cui al testo unico
20 settembre 1934, n. 2011. 3. Le imprese alle quali siano stati riconosciuti
i requisiti tecnico-professionali, hanno diritto ad un certificato di
riconoscimento secondo modelli approvati con decreto del Ministro dell'industria,
del commercio e dell'artigianato. Il certificato è rilasciato, secondo
competenza, dalle commissioni provinciali e dalla camera di commercio,
che svolgono anche le attività di verifica di cui all'art. 19 citato.
4. Copia della dichiarazione di conformità di cui all'art. 9 della legge,
sottoscritta anche dal responsabile tecnico, è inviata a cura dell'impresa
alla camera di commercio nella cui circoscrizione l'impresa stessa ha
la propria sede. Articolo
4 Art.
4. Verifiche. 1.
Le verifiche previste dall'art. 14, comma 1, della legge dovranno essere
effettuate dai comuni aventi più di diecimila abitanti nella misura non
inferiore al 10% del numero di certificati di abitabilità o agibilità
rilasciati annualmente. Articolo
5 Art.
5. Dichiarazione di conformità. 1.
I responsabili degli uffici tecnici delle aziende non installatrici che
posseggono i requisiti tecnico-professionali previsti dall'art. 3 della
legge, e che siano preposti alla sicurezza e alla realizzazione degli
impianti anziendali possono rilasciare, per tali impianti, la dichiarazione
di conformità prevista dall'art. 9 della legge e dall'art. 7 del decreto
del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447. Articolo
6 Art.
6. Adeguamento mediante atto di notorietà e dichiarazione sostitutiva.
1.
Per gli impianti comuni degli edifici di civile abitazione già conformi
al dettato della legge al momento della entrata in vigore della medesima,
per lavori completati antecedentemente, i responsabili dell'amministrazione
degli stessi possono dimostrare l'avvenuto adeguamento mediante atto di
notorietà, sottoscritto davanti ad un pubblico ufficiale, nel quale siano
indicati gli adeguamenti effettuati. 2. I proprietari delle singole unità
abitative che siano nella condizione di cui al comma precedente possono
produrre analoga dichiarazione, che ha valore sostitutivo del certificato
di conformità di cui all'art. 9 della legge. Articolo
7 Art.
7. Norme abrogate. 1.
Ai sensi dell'art. 2, comma 8, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, dalla
data di entrata in vigore del presente regolamento, sono abrogati gli
articoli 4, 5, 15, commi 2 e 3, della legge 5 marzo 1990, n. 46, e gli
articoli 3 e 7, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 6
dicembre 1991, n. 447. Articolo
8 Art.
8. Entrata in vigore. 1. Il presente regolamento entra in vigore centottanta giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. |